Pausa caffè


Da pochi mesi faccio parte del folto gruppo di chi quest’anno ha perso il lavoro e – consapevole di essere un tantino incosciente – tutto si può dire di me tranne che al momento io ne stia cercando un altro. Cassaintegrata, a testa alta, col petto in fuori, orgogliosa e fiera della sveglia alle 9, della colazione sul divano con i segni del cuscino in faccia, dei pomeriggi passati a scrivere, leggere, giocare con i colori delle mie fotografie, dipingere mobili che forse non avevano bisogno di essere dipinti, creare un mio blog. Io sono qui, mi prendo ancora un pò di tempo prima di gettarmi nuovamente nella giungla sovraffollata e grigia della routine d’ufficio e nel frattempo osservo, penso e scrivo. Dato che ricca non sono e che la riforma del governo Monti – tra le altre cose made in Italy – mi riempie il cuore di ottimismo, so che se voglio evitare l’estinzione come il lupo messicano o il rinoceronte di Sumatra, prima o poi dovrò cominciare a lavorare, ma per ora faccio finta di essermi presa una lunga pausa caffè. Ho solo bisogno delle mie zollette, quelle di zucchero e yogurt, dolci e aspre come me. Se avete voglia di farmi compagnia, siete i benvenuti. Stefy

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7 commenti

  1. Bhe in fondo stai già di nuovo lavorando…devi solo realizzare che questo forse è quello che vuoi veramente.. una volta digerito arriveranno anche le soddisfazioni economiche..
    oppure puoi sottostare alle convenzioni e gettarti nella routine dell’ufficio..ma è una tua scelta

    • Grazie Davide, speriamo arrivino presto le soddisfazioni economiche che in questo campo non sono così automatiche. Quanto alla routine e le convenzioni, bè di certo non attirano ma c’è anche la quotidianità fatta di bollette da pagare e case da mantenere, per cui a volte bisogna accettare un compromesso. Io speriamo che me la cavo, grazie ancora per il tuo commento.

      • Scusa mi sono spiegato male.. quello che intendo è sei che tu a decidere il tuo futuro.. in tutto e per tutto.. devi solo scegliere..il resto è un attributo..
        meglio ancora: quello che capiterà domani è lo specchio di quello che hai nella testa.. il talento ce l’hai.. sei così sicura che quello che ti sta capitando (a livello lavorativo) non sia una porta aperta verso quello che realmente vuoi??

      • ciao davide, non ti scusare, ci mancherebbe! quello che è capitato potrebbe essere si una porta aperta verso qualcosa di nuovo, ci ho pensato varie volte in questi mesi e mi auguro di poter davvero fare qualche cambiamento in questo senso. Comunque sia, qualunque sia il mio futuro professionale, la scrittura non la abbandono. Dopo quasi un anno di cassa integrazione dove ho avuto il tempo di approfondire questo mio “talento” (parolone eheh) mi rendo conto che è qualcosa che mi appartiene e non devo mollare. Grazie ancora per il tuo intervento, a presto.

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