Supereroina


Prima di uscire di casa controlli che tutto sia a posto, di non esserti dimenticata niente e che sei bellissima. Per quest’ultimo controllo ti guardi velocemente allo specchio che ti conferma che quando sei felice come una bambina, sei ancora più bella.

Ti senti bene, sei in formissima, afferri la borsa e saluti il gatto con quel sorrisino lì, che vuol dire tutto ma non ti dirà niente.

Come ti accade sempre quando devi affrontare un viaggio, sei carica come una molla, ti verrebbe da saltare e questa sensazione si amplifica in modo esponenziale non appena metti piede in un aeroporto o in una stazione ferroviaria. La gente che cammina decisa e con passo spedito in ogni direzione ti ricorda che il mondo è sempre in movimento e questo pensiero ti eccita ancora di più, soprattutto se pensi che tu non sai dove stai andando veramente, ma sai che ci vuoi arrivare al più presto. A volte non sapere dove ti porterà quel treno, quell’aereo o semplicemente quel pensiero è la droga più stupefacente che esista e tu miri allo sballo quel giorno lì.

Sali sul treno e riconosci che tutto non può essere perfetto: ti assegnano un posto contrario al senso di marcia e hai paura di vomitare, che non è molto estetico quando sei così bella. Così un po’ rassegnata ti siedi sperando per il meglio, sei talmente contenta di non sapere dove stai andando che poco importa che tu ci arrivi di spalle, quando sarai giunta a destinazione, te ne accorgerai.

Il viaggio è lungo così ti metti a leggere quel libro che da mesi prende polvere sulla tua libreria e che è più divertente di quello che pensavi, poi scrivi sul tuo quaderno giallo anche un po’ di cose che hanno un senso, e ti rendi conto che sei in uno strano stato di grazia: viaggi al contrario, leggi, scrivi cose che hanno senso e non vomiti. Incredibile.

Ti saranno per caso venuti i superpoteri? Sarai mica diventata una supereroina?

In effetti tornando indietro col pensiero in questi anni, un po’ lo sei stata: ogni volta che arrivava un proiettile di stronzate da uno dei tuoi nemici storici lo respingevi con i tuoi braccialetti INTELLIGENZA, incrociando le braccia davanti al petto. Magari non era così facile, magari a volte il braccialetto si scalfiva e il proiettile ti sfiorava la pelle proprio vicino al cuore. A volte lo perforava e tu con le tue dita te lo levavi, stringevi i denti e ti curavi da sola. A volte, invece, non entrava proprio perché non ne aveva la forza, era fiacco come i tuoi nemici. Tu si che ce l’avevi, invece, la forza. Ogni volta che una nube tossica di pensieri negativi lanciata dal nemico ti avvolgeva, ti bastava girare su te stessa e trasformarti nella te più bella e potente che dissipava la nube con il suono della sua risata.

Arrivi a destinazione e ti lanci dal treno alla velocità della luce. Scavalchi le persone, le eviti, alcune le sposti perché da sole non lo fanno e in un attimo, un microsecondo, sei sotto una doccia bollente a pensare che sei arrivata, di spalle, ma sei arrivata ed è giunto il gran momento.

Per sicurezza mentre ti prepari fai un check veloce dei superpoteri: FASCINO, CONFERMATO. IRONIA, CONFERMATO. SIMPATIA, CONFERMATO. PROFUMO DI DONNA, CONFERMATO. SICUREZZA IN TE STESSA, CONFERMATO. DIRE-FARE-BACIARE, CONFERMATO.

E non ti resta che aspettare.

Poi succede tutto molto velocemente.

In un attimo ti ritrovi distesa su di un letto a guardare il soffitto e assordata da un rumore che arriva da un aggeggio puntato contro di te. Sei confusa, non capisci cosa stia succedendo. Ti avranno forse drogata? No, solo anestetizzata.

Il peggio è che c’è una presenza accanto a te, lontana abbastanza da non toccarti ma è pur sempre accanto a te, quindi molta attenzione, potrebbe essere entrato un nemico, non chi aspettavi tu. O sono forse la stessa persona? Brividi.

Ti giri lentamente, non vuoi che lui – chiunque sia – capisca che hai ripreso conoscenza e allora ruoti il collo ma in silenzio, con calma, potrebbe essere il Nemico Numero Uno, non lo sai.

Ti volti verso di lui, e ti spaventa il suo sguardo fisso ma non verso di te, fisso verso l’aggeggio magico che ti assorda col rumore e ti travolge con i colori.

Capisci che ti puoi muovere, forse non è così pericoloso, così lo fai e ti avvicini al nemico che ha un’armatura blu e lo sguardo fisso di chi ti guarda e non vede niente. Come gli squali che hanno due palline nere al posto degli occhi. «Le palline bisogna avercele, ma non al posto degli occhi» pensi in quel momento.

«Sarò per caso diventata invisibile?» ti chiedi. Brividi.

A guardarlo bene questo nemico fa paura ma non troppo, anzi, però ha di sicuro una arma potente se è riuscito a immobilizzarti su quel letto e ad annientare i tuoi superpoteri.

Ma tu non ti arrendi, tu no, tu insisti perché sei una supereroina.

E ripeti il check: FASCINO, CONFERMATO. IRONIA, CONFERMATO. SIMPATIA, CONFERMATO. PROFUMO DI DONNA, CONFERMATO. SICUREZZA IN TE STESSA, CONFERMATO. DIRE-FARE-BACIARE, CONFERMATO.

Per provare il fascino ti avvicini fino a toccarlo, ti tocchi i capelli, accarezzi i suoi, e per risparmiare tempo fai anche il controllo del PROFUMO DI DONNA: ACCESSO NEGATO.

Allora fai una battuta delle tue, quelle che stendono, così fai anche il test SIMPATIA: ACCESSO NEGATO.

Non demordi anche se il modulo SICUREZZA IN TE STESSA inizia a registrare danni al sistema, e procedi col DIRE-FARE-BACIARE: ACCESSO NEGATO.

Ti arrendi, l’aggeggio infernale che lui continua a fissare in silenzio ha vinto, sei sconfitta. E ti ritiri nella tua parte fredda del letto.

Ti togli i bracciali INTELLIGENZA, la tiara SENSUALITA’ e scolleghi il cavetto ENERGIA POSITIVA.

Non ti resta che premere il tasto REALTA’ sul tuo telecomando cerebrale.

Di fronte a un uomo che guarda la partita alla televisione, ti sei trasformata da donna invincibile a donna invisibile.

Pensi che hai viaggiato nello spazio e nel tempo per lui ma non è servito a niente, hai perso.

Ti volti ancora una volta e lo guardi meglio. No, ha perso lui.

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7 commenti

  1. bravissima Ste, come sempre riesci a trasmettere grandi emozioni ed ironia.
    Ti voglio leggere in un bel libro rilegato e voglio venire alla presentazione del TUO manoscritto … sei brava e te lo meriti !

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