Folletti psicoanalisti e polveri sottili


Devo avere proprio l’aria da sfigata ultimamente, perchè mi succedono cose a dir poco singolari, peculiari nella loro singolarità.

Forse è il mio aspetto fisico? Magrolina, piccolina di statura, do l’impressione di dover essere sempre protetta e aiutata da chi è più alto o in sovrappeso rispetto a me.

O forse è perchè quando sono senza trucco ho un pò quel colorito da mela renetta misto vomito?

No, perchè devi essere messa davvero male se vieni psicanalizzata da una dimostratrice del Folletto.

La premessa è d’obbligo per farvi capire il mio amaro sfogo.

Io non voglio comprare il Folletto, io quelli della Setta Maledetta del Folletto non li faccio entrare in casa mia a fare i riti magici coi filtrini di microfibra al termine dei quali, in uno stato di trance, firmo per convivere con una scopa elettrica lavapavimenti-asciugamutande-trombamariti che mi costa come una casa in Giamaica. Almeno in Giamaica potrei fumarmi delle grandi canne, invece in casa se c’è il Folletto non posso più perché lui – di sua iniziativa – si accende da solo e mi fa il culo perchè sto buttando la cenere in terra e non è igienico. Ho anche saputo che si intromette nelle discussioni con tuo marito, che vuol decidere sull’educazione dei figli e che ha da dire la sua anche in materia di anticoncezionali e religione.

La mia mamma, al contrario, è nella setta da tanti anni  – preferirei fosse adepta di Scientology e avesse una tresca con Tom Cruise – ed è la dimostrazione che la trasmissione dei geni tra me e lei è stata difettosa sul punto delle pulizie di casa. Io sono pulita ma serenamente disordinata e polverosa talvolta, mentre la genitrice è sul genere ossessivo spolverino con casa lucidata a specchio e gabinetto dove ci puoi mangiare dentro. Se guardi anche solo una fotografia del mio (ammesso che una fotografi il cesso, cosa che sto pensando di fare) invece, ti vengono il colera e l’epatite C. Tanto per fare il quadro della situazione.

Settimana scorsa vengo convocata dalla genitrice per assistenza durante visita della dimostratrice della Setta Maledetta del Folletto e già mi si stringe lo stomaco, ma essendo una temeraria, accetto e mi presento.

Dopo pochi minuti che aspetto e dopo aver bevuto un bel caffè perchè sento che ne avrò bisogno, arriva la Gran Visir delle Supercazzole: capelli corti e rossi, canottierina nera con gli strass e pantalone bianco di due taglie più piccolo che produce quel delizioso effetto “salvadanaio” sul davanti che ogni donna sa di dover evitare per non trovarsi monetine infilate a casaccio. Forse non guadagna abbastanza e vuole arrotondare, ma io lo trovo di cattivo gusto.

In un attimo, come un cavaliere senza macchia e senza paura estrae dalla Custodia delle Prodigiose Scopette il nuovo nato della famiglia Folletto che non solo aspira, ma lava pure i pavimenti. Ripete come un mantra: le polveri sottili, le polveri sottili, questa aspira anche le polveri sottili!!!! Roba da rimenere sconvolta e senza parole.

Il problema è che è lei a non rimanere senza parole, anzi, inizia a raccontarmi le sue avventure sentimentali con quel fare da piaciona che – lo ammetto – le si addice, come se ci conoscessimo da anni, ignorando la mia espressione facciale congestionata che normalmente uso quando ho davanti qualcuno di cui non mi può fregare di meno. Sono in coma vigile tendente all’irreversibile e se non la freno, arriverà il Folletto e mi staccherà la macchinetta per respirare e sono fottuta.

Dopo l’ennesima battuta sulla vita sentimentale, le scelte professionali e la sua menopausa che sta venendo anche a me per osmosi, ci provo, me la rischio e la interrompo dicendo che non sempre si può essere sorridenti, che a volte la vita è proprio una mezza merda, inutile negarlo.

Fossi stata zitta.

Perché a quel punto lei, tronfia come un fagiano ripieno, compie la trasformazione: con una mano si assesta quei quattro peli che ha in testa e che definisce capelli, spinge il petto in fuori, la pancia in dentro no perchè ne ha troppa, mette il salvadanaio in bella vista e mi dice: “Eeeeh, si vede che non credi in te stessa… devi avere più autostima… devi pensare positivo. Io ho fatto un corso che mi ha cambiato la vita, eh!

Un corso con i manager del Folletto ti ha cambiato la vita? E chi cacchio sei? Maga Magò? Un motivatore della Premiata Ditta Folletto, di quelli che durante i corsi di formazione tengono perennemente i pollicioni alzati tipo Fonzie urlando “Siamo una squadra, siamo un team, siamo i più forti” ti ha cambiato la vita? Ma se ti fossi regalata un paio di sedute con Freud o Jung cosa avresti fatto? Saresti andata a vendere le scopette in Zimbabwe a piedi? In un momento di lucidità mentale ti saresti fatta una liposuzione alla lingua ipertrofica che ti porti a spasso?

In una manciata di secondi faccio le mie valutazioni e mi dico che l’unica polvere sottile che questa maneggia non è quella aspirata dal pavimento della cucina della mia mamma, ma quella aspirata dal naso in qualche localino della città e mentalmente le rispondo che se ha bisogno di uno psicologo bravo, ne conosco uno che fa al caso suo.

Roba da matti, tutti psicanalizzano tutti al giorno d’oggi. Persone estranee che si permettono di violare la tua intimità uscendo con affermazioni a dir poco avventurose, consigli non richiesti e battute superficiali. E tutti che si sentono grandi psicologi: una volta ti dovevi laureare e fare molta pratica prima di esercitare, adesso frequenti un seminario di due giorni e ti dicono che puoi motivare un uomo o una donna che nemmeno conosci. Mah, per me rimane un mistero e cerco di pensare a cose più leggere così, mentre lei psicanalizza me, io psicanalizzo il suo salvadanaio: non riesco a levare lo sguardo da quella massa sporgente, è come quando vedi un incidente automobilistico che sai di non dover guardare ma, tant’è, non puoi fare a meno di dare un’occhiata anche se è raccapricciante.

Per fortuna dopo un’ora di discorsi su polveri sottili, psicominchiate e sue storie di talamo, decide di mollare il colpo e se ne va, ma prima di andarsene mi propone di entrare a far parte della Setta Maledetta come venditrice, e mi lascia il suo cellulare.

Si congeda dicendomi: “Mi raccomando, fatti vedere!“.

Certo“, rispondo io “anche tu fatti vedere“.

Si, fatti vedere, fatti vedere. Ma da uno bravo, stavolta.

Annunci

6 commenti

  1. mi fai fatta spanciare dal ridere! sì è pazzesco come la gente pensi di capirti con uno sguardo e due parole e, dopo il primo incontro, pretenda di conoscerti meglio di quanto tu non conosca te stessa. aggiungerei che ‘sti corsi “automotivazionali” mi hanno un po’ fatto due maroni così. un po’, eh.
    solo una cosa non ho capito: com’è che alla fine non hai comprato il Folletto?;)
    (grazie per le risate!)

    • Fioly… mi poni una domanda cui non posso esimermi dal rispondere… non l’ho comprato perchè ogni volta che penso al Folletto mi si materializza davanti l’immagine raccapricciante del salvadanaio. Aiuto, dovrò andare veramente dallo strizzacervelli per farmi riprogrammare. Contenta di averti fatto spanciare, spero che questo controbilanci un pochino le tue nottate in bianco coi bimbi. A presto cara e grazie a te che trovi sempre il tempo di leggermi.

  2. da sbregarsi dal ridere.
    condivido e sottoscrivo… ti consiglio di provare anche la setta dei materassi Wenaflex.. loro e la loro ossessione per gli acari, da non dormirci la notte 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...