A volte ritorno


Mesi e mesi di silenzio, dov’ero finita? Boh, non lo so nemmeno io, che mi sono riscoperta o scoperta del tutto.

Che la vita quando hai tanti progetti li studia prima lei, non lo sapevi? Ci gira intorno con le mani dietro la schiena e lo sguardo fisso, e poi scruta e scruta per vedere fino a che punto siamo disposti a sfidarla, coi nostri progetti. Poi si ferma, dà un pugno forte sul tavolo dove avevi posato con cura le carte – c’era la donna di fiori, l’asso di cuori, c’era la tua libertà – e scombina tutto. Alcune carte volano in terra incapaci di ancorarsi a quella superficie che si è fatta improvvisamente scivolosa e obliqua, e quelle erano le cose che volevi fare in nome della tua libertà.

Non fare mai progetti, non farne più, mi sono detta molte volte, guarda poi cosa succede a far progetti.

Ma ci credevo davvero, era destino, era tutto vero?

E’ tutto vero quello che mi è successo, che ci è successo, in questi mesi?

Si, perché non ti vedo più, non ti trovo più se ti cerco, e non sento più la tua voce. Ma sei qui, con me. Con l’avvocato delle cause perse che parla sempre, parla troppo e deve sempre dire la sua.

Quindi si, è vero, è tutto vero quello che è successo, le carte sono cadute dal tavolo e tu con loro.

Ma ti ho raccolto io, stai tranquillo, sono come la rete per i trapezisti e non ti mollo più, ora che appartieni a me per davvero e non puoi nasconderti dietro i tuoi piccoli muri trasparenti (io vedevo tutto, ma proprio tutto) e io non mi nascondo più dietro questa faccia che a volte ringhia, più spesso abbozza e poi sorride.

A volte ritorno, quando mi va, se ne ho voglia, se ho qualcosa da dire, ma ero andata via per non dire, per tenermi dentro le emozioni che mi hanno sopraffatta e strapazzata, per proteggerti e proteggermi dagli inutili, i molesti, quelli che non meritano di sapere che la vita aveva dato un calcio al tavolo ed era saltato tutto per aria.

Rimescolo le carte, le metto sul tavolo come una cartomante, o come se facessi un solitario e mi dimentico che potrebbe anche arrivare un calcio, da un momento all’altro.

Ma che importa, in fondo. Riproviamoci.

Annunci

2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...